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domenica 12 giugno 2011

Voti o Subisci?

Dai racconti di mio Nonno...

In un villaggio sperduto una vecchia contadina arrivò a piedi al seggio la sera prima ( veniva da parecchio lontano) con un cesto sulla testa con le cose che le potevano servire per la notte e qualcosa da mangiare. La mattina si mise in fila e finalmente dopo sette ore riuscì a votare. Io ebbi l’onore di accompagnarla dentro la cabina perchè era analfabeta e noi osservatori in modo imparziale dovevamo spiegare le modalità di voto. Le chiesi se sapeva per chi votare e lei mi disse che lo sapeva. Le chiesi di dirmi il nome e di indicarmi sulla scheda la foto ( c’erano le foto dei candidati presidenti proprio per chi non sapeva leggere) e lei sussurando mi disse il nome di Mandela e lo indicò sulla scheda. Io a quel punto, essendo chiara la volontà dell’elettrice, votai per lei con una croce sul simbolo vicino alla foto. Il più bel voto che ho dato nella mia vita. Poi le consegnai la scheda piegata e lei, con una fierezza che non so descrivere e le lacrime agli occhi, depositò il suo voto nell’urna. 
Poi uscimmo.Siccome era tra le più anziane donne ad aver votato e in tanti l’avevano vista arrrivare, bivaccare la notte e fare quella lunga fila, una televisione americana la volle intervistare. Le chiesero come mai avesse fatto un viaggio così lungo e tante ore di fila così anziana com’era…e lei semplicemente rispose ” sono settant’anni che aspetto di votare, cosa volete che siano un giorno di cammino e sette ore di fila al confronto?”.

Questo per ribadire ancora una volta l'importanza del voto,non ascoltiamo quelli che ci dicono che tanto non cambierà nulla,perchè piano piano le cose stanno cambiando davvero,ma la forza motrice di tutto questo è il popolo,siamo noi,sei tu!

VAI A VOTARE, FALLO PER TE,FALLO PER I TUOI FIGLI,FALLO PER QUELLI CHE HANNO PERSO LA VITA PER DARTI QUESTA OPPORTUNITA'.
IO HO VOTATO... E TU COSA FAI? AGISCI O SUBISCI?



venerdì 10 giugno 2011

PAZZI? Non lo siamo tutti?

Purtroppo o per fortuna per il mio lavoro mi capita spesso e volentieri di entrare nei reparti di S.P.D.C (Psichiatria),ogni volta che entro in questi riparte sempre la stessa situazione mi si presenta agli occhi,persone private di ogni sorta di relazione,sedate all'inverosimile. Non dico che in tutti gli ospedali sia così ma dico che in molti la cosa funziona così,non si cerca di curare il problema,lo si sotterra lo si nasconde,con farmaci che stordiscono,che rallentano,persone sempre più simili ad automi che compiono azioni a rilento,che non hanno la possibilità di essere aiutati. Spesso mi capita di pensare a queste persone e capisco che questi reparti fingono da posti di contenimento,non aiutano il malato a guarire,lo fanno stare con altri malati di mente,ma che hanno patologie differenti e questo è sbagliato perchè non è così che lo sia aiuta,lo si aiuta cercando di capire il suo problema e risolvere,anche con l'aiuto farmacologico ma non solo con quello!
Un ottimo film che consiglio a tutti di vedere è "Si può fare" di Claudio Bisio,un fil comico a tratti drammatico che descrive perfettamente la situazione passata dei manicomi,ma che non si discosta di moltissimo dalla situazione attuale,ovvio la dignità della persona viene maggiormente presa in considerazione ma non è sempre così,purtroppo.

Personalmente vi assicuro che in questi reparti ho trovato persone meravigliose,che al primo impatto possono si spaventare o suscitare un effetto di repulsione istintiva ma poi standoci insieme e parlando con loro capisci quanto le loro paure e e loro "follie" non siano poi così tanto diverse dalle nostre,forse siamo noi che non abbiamo ancora imparato ad accettarli nella nostra società...