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lunedì 13 giugno 2011

Dov'è la Vittoria? Le porga la chioma...

ADESSO SON CAZZI AMARI...






Siamo ancora un popolo! E' stato raggiunto il quorum per tutti e 4 i referendum. Per il nucleare è il secondo referendum con cui i cittadini hanno mandato a fanculo i partiti. Vedremo se avranno il coraggio di riproporlo. Saluto con affetto Forminchioni, Chicco Testa, Cancronesi e il Bersani di quarta generazione. Per l'acqua arriva ora la parte più complicata, come restituire al pubblico la gestione e sottrarla alle varie Veolia, Suez e Smat. Non sarà facile. Oggi ha vinto il popolo italiano, i cittadini. I partiti inizino a fare le valigie. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure. Qualcosa di sicuro sta cambiando, L'ITALIA S'E' DESTA,un solo grande popolo finalmente si è svegliato,o risvegliato,gli animi si sono accesi e soffia un nuovo vento,il vento del cambiamento, un vento che da brezza leggere piano piano sta soffiando sempre più forte,è solo l'inizio,lo sappiamo bene,la strada è ancora lunga,il popolo tutto e singolo deve continuare a far sentire la propria presenza e ad esprimere il proprio pensiero.
Dicano pure che questo referendum non centra nulla con la stabilità del governa,dicano pure che non è lo specchio della reale situazione del popolo italiano... Ma se così non fosse ci sarebbe da chiedersi perchè sul quarto referendum ha votato SI il 94,91% dei votanti... 
Forse l'Italiano ne ha davvero le palle piene di tante leggi ingiuste e di tante agevolazioni per i parlamentari,forse qualcosa sta cambiando nella mentalità italiana!
Spero vivamente e con tutto il cuore che non sia la fine di un qualcosa di sano e genuino,ne un evento sporadico ma l'inizio di un qualcosa di grande!

DATI AFFLUENZA

Tutti i dati di tutti i paesi d'italia con le varie percentuali!

IL LINK

http://referendum.interno.it/RF000.htm

domenica 12 giugno 2011

Alle 19 oltre il 30%

Affluenza oltre l'30% - Alle ore 19 di domenica 12 giugno il dato relativo all'affluenza per tutti e 4 i quesiti è dell'30,35%.
Il Dettaglio - Si attesta al di sopra del 30% l'affluenza alle 19 su tutti e quattro i quesiti referendari, quando mancano i dati di meno di dieci comuni. Secondo il Viminale, nel dettaglio l'affluenza per il primo quesito (affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica) è del 30,34%, per il secondo (tariffe del servizio idrico) del 30,35%, per il terzo (nucleare) del 30,32%, per il quarto (legittimo impedimento) del 30,33%.

Prima affluenza a 2 cifre: è sempre quorum -Qualunque sia stato il quesito referendario ed il tipo di referendum, la consultazione degli archivi del Viminale dice che quando la prima rilevazione dell'affluenza alle urne è stata a due cifre, come nel caso di domenica 12 giugno 2011, si è sempre raggiunto il quorum.
Che si sia votato in un solo giorno o in due giorni; che sia andati alle urne solo in Italia o 

che sia stata data opportunità anche agli italiani all'estero; che la prima rilevazione sia stata fatta alle ore 11 o alle 12, il dato finale è rimasto omogeneo: il quorum è stato sempre superato.

La quarta affluenza più alta della storia - Si tratta della quarta affluenza più alta nella prima mattinata di votazioni sui referendum: solo nel 1974, nel 1978 e nel 1985, infatti, quando gli elettori sono stati chiamati a esprimersi su divorzio, finanziamento pubblico dei partiti i indennità di contingenza, la percentuale alle 11 del primo turno è stata rispettivamente del 17,9%, del 12,6% e dell'11,9%.
Va inoltre ricordato che il quesito referendario del '74 chiamò alle urne anche il fronte del no. Nel caso, invece, della consultazione del 12 e 13 giugno 2011, gran parte degli elettori contrari all'abrogazione delle 4 norme in discussione hanno scelto di non recarsi alle urne.

Il quorum manca dal 1995 - L'ultima volta che è stato raggiunto il quorum risale a 16 anni fa, nel 1995, quando gli italiani sono stati chiamati alle urne su ben 12 quesiti: le  concessioni televisive nazionali (concentrazione di reti televisive),  le interruzioni pubblicitarie, la raccolta pubblicitaria radiotelevisiva, le rappresentanze sindacali, la contrattazione nel pubblico impiego, il soggiorno cautelare, la privatizzazione della Rai, l'autorizzazione al commercio, le trattenute sui contributi sindacali, la legge elettorale per i comuni, gli orari degli esercizi  commerciali.
In quel caso si toccò il 58%. Da allora, la quota '50+1' è solo un'illusione.