PONTIFEX il giornale online di stampo cattolico osservante intitola così..."OMOSESSUALE GUARITO: UN ALTRO EX GAY FA “COMING OUT”. L’OMOSESSUALITÀ NON È GENETICA, NE SONO USCITO".
Davanti a questo titolo resto perplesso,omosessuale guarito?
Si guarisce da una malattia,quindi la chiesa reputa l'omosessualità una malattia?
Scettico vado cercare sul sito della OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e noto con piacere che non è annoverata ne tra le malattie ne tra i disturbi della personalità, questa voce è stata cancellata negli anni 80 in quanto l'omosessualità non è una malattia.
Non contento mi reco sul sito della ASA (American Psychiatric Association) e più in particolare cerco DSM (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) uno dei sistemi nosografici per i disturbi mentali più utilizzato da medici, psichiatri e psicologi di tutto il mondo, sia nella clinica che nella ricerca, e anche qui non trovo nulla che attesti che l'omosessualità possa essere una malattia o un disturbo del comportamento.
Detto questo ho fatto alcune riflessioni:
Visto che nessun studio dimostra che l'omosessualità sia una malattia,significa che non lo è.
Questo giornale quindi dice il falso,e non solo,asserendo che si possa guarire da una cosa che malattia non è,l'unica cosa che si dimostra è che è una cosa del tutto naturale e normale.
E' paradossale anche il solo pensare che una cosa normale sia una malattia,sarebbe come dimostrare che tutti quelli a cui piace il gelato al gusto pistacchio sono malati solo perchè a me il pistacchio non piace e reputo malata quella persona a cui piace.
Ed ecco che arriva la xenofobia,la paura del diverso e nello specifico l' omofobia che purtroppo in italia non è un reato,ma potrebbe essere una malattia,una malattia molto particolare perchè nella sua forma più grave uccide solo chi ne è immune,quindi pensando alle peggiori delle ipotesi per vivere in un mondo "sano" (sto sforzandomi di pensare come colui che ha scritto questo articolo delirante) ,dovremmo essere tutti portatori sani di omofobia,per non essere uccisi... che malattia bizzarra...
Tirando le fila di questo delirio su un articolo ancor più delirante,ricordo a tutti i cattolici osservanti e non che essere omosessuali non è una malattia,non ci si cura e non ci si guarisce,la vera malattia è il non accettare le persone diverse,qualsiasi esse siano...
E vorrei rivolgermi anche a chi scrive certe idiozie dall'astenersi perchè purtroppo o per fortuna la gente legge e leggendo questo articolo capisce che essere diversi significa essere malati ma così non è. In oltre vorrei anche dire a chi governa la chiesa dai preti di paese al papa che dovrebbero essere loro a dare l'esempio, che tanto professano l'amore e la fratellanza, ma io in queste affermazioni ne vedo poco sia di amore che di fratellanza e anche il loro silenzio davanti a questi fatti e affermazioni dimostra unicamente la loro totale approvazione della omofobia e dei suoi gesti fino a quelli più duri e disdicevoli,in questo caso più che mai il silenzio è assenso...
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giovedì 14 giugno 2012
Se questa non è omofobia...
domenica 29 maggio 2011
Dio Odia i Gay!
Ma di un’intolleranza pesante, nociva, mortale. “Impiccateli, impiccateli”, titolava circa due mesi fa la prima pagina di un settimanale di Kampala. Una foto mostrava le facce di alcuni uomini sospettati di essere gay. In questo documentario viene raccontata la storia di un paese ricco di contraddizioni,dove tra gli svariati problemi economici,politici e sociali un gruppo di pastori e credenti evangelisti predica in nome di un dio all'oscuro di tutto,alla violenza e alla pena di morte per gli omosessuali. Un documentario shock purtroppo poco trasmesso,vi invito a prendere 45 minuti del vostro tempo per poterlo vedere,e vi invito a condividerlo in più possibile in modo tale che tutti sappiano dove può portare l'omofobia,e come disse il presidente degli USA, "Possiamo anche non essere d'accordo riguardo al matrimonio tra omosessuali,ma sicuramente si è d'accordo sul fatto che è deprecabile prendere di mira gay e lesbiche si qui negli USA che,recentemente,in Uganda". Ma il problema anche nel nostro piccolo sussiste e persiste anche in Italia, essere omosessuali non può e non deve essere un fatto di discriminazione, in alcun modo un altro essere umano ha il diritto di poter giudicare un altro suo stesso pari solo per il tipo di attività sessuale; lo stato come la chiesa devono garantire e difendere l'integrità e la dignità di ogni individuo. Mi chiedo perchè il papa come gli altri vertici religiosi non fanno sentire la propria voce contro l'omofobia,si può forse non essere d'accordo sull'omosessualità (perchè? nda) ma non si può in alcun modo tacere ed essere a favore della violenza e dell'omofobia,questa voce dovrebbe levarsi da ogni persona religiosa e non ,che ha ruoli di responsabilità politica,sociale,spirituale. NO ALL'OMOFOBIA
Vi allego il link del documentario,e rinnovo l'invito a vederlo e a condividere.
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